Dopo la visione di cotanto film, ovvero Il Cavaliere Oscuro, procedo ad enucleare una related mini biografia, enjoy it!
Vabbè, posso finalmente fare il post COLTO per la nostra piccola massa COLTA. Colta ovviamente di sub-cultura di genere. E nel caso specifico, su Batman e sulle storie legate (più o meno) al film. Per quelli che non conoscono il Pipistrellone a fumetti e vorranno ritrovare su carta le atmosfere descritte dalla pellicola. La prima tappa è
La Lunga Notte di Halloween di Jeph Loeb e Tim Sale. Edito
da poco in volume absolute da Planeta DeAgostini, racconta gli
avvenimenti del secondo anno di vita del Pipistrellone. La guerra alle
famiglie mafiose di Gotham, la progressiva trasformazione di Harvey
Dent in Due Facce e un assassino imprendibile, che uccide nei giorni di
festa.
Il suo seguito, Vittoria Oscura,
realizzato sempre della coppia Loeb & Sale, mostra la degenerazione
dell escalation del crimine a Gotham, con i villain mascherati che
alzano sempre di più la posta della mafia. Un tema trattato nel film e
un ottimo spunto per un possibile terzo lungometraggio. Prosegue nel
volume la caratterizzazione di Due Facce. Parliamo di Joker.
Imperdibile la storia che ha ridefinito il background del pagliaccio assassino: The Killing Joke.
Realizzata dalla premiata ditta Alan Moore e Brian Bolland, racconta le
origini e la psicologia del personaggio. Parte della scena
dell'interrogatorio è ispirata a questo volume. Lo
trovate in uno One-shot edito dalla vecchia Play Press o nel volume
dedicato a Batman, nella prima antologia dei Classici del Fumetto di
Repubblica. Imperdibile.
Proseguiamo con Arkham Asylum di Grant Morrison e Dave McKean. Una
storia psicotropa e allucinante, sia per i testi che per le immagini.
Forse Batman non è meno folle dei pazzi a cui dà la caccia. E il
manicomio lo reclama... Memorabile
la scena in cui Joker, alla guida della rivolta carceraria, chiama la
polizia e - con il rumore di un tempera-matite in sottofondo - acceca
in diretta una delle infermiere... Bello lo scherzo, no?
"Lo sai come mi sono fatto queste cicatrici?" Al Joker piace raccontare storie. False. Sulla sua vita. Un'aspetto simile a quello che si vede nel film si trova in Mad Love
di Paul Dini e Bruce Timm. La psicologa Harleen Quinzell si innamora
del Joker e diventa la letale Harley Quinn. Ma in quella cruciale
seduta di terapia, il Joker le racconta gli abusi vissuti da bambino.
Variando come al solito il tema...

Gli
omicidi annunciati del clown sono un vero e proprio classico. Li si
trova già nella primissima storia di Joker, datata 1940 e realizzata
dal papà di Batman: Bob Kane. La potete trovare nel volume dei
Best-seller Mondadori: Batman-gli inizi.

Da dove viene quella bella spranga da abbattere sul Cavaliere Oscuro? Dalla storyline Una Morte In Famiglia,
dove il simpatico pagliaccio si diverte ad ammazzare Jason Todd (Robin
2) prendendolo a sprangate e facendolo saltare in aria. Quel ragazzino
era decisamente TROPPO SERIO. La trovate nel volume omonimo edito da Play Press.
Torniamo su Due Facce? Una storia davvero avvincente è raccontata in Faces.
Cosa succede quando si diventa dei freak? La risposta al nostro
criminale schizofrenico preferito. Ristampata in edicola qualche mese
fa sul numero 3 delle Leggende di Batman.
Chiudiamo con una saga che condivide a piene mani il messaggio finale del lungometraggio di Nolan. War Games,
edita in tre volumi da Planeta DeAgostini. Una guerra tra tutte le gang
di Gotham si scatena selvaggiamente. Il sangue scorre a fiumi. Portare la cappa del pipistrello è un peso che non tutti possono sostenere...
Se invece siete interessati a scoprire le storie alla base dei personaggi DC Comics, una buona (e gratuita) guida introduttiva la trovate sul sito della casa americana: le tavole pubblicate su 52 e Countdown.
Happy reading!
….occorrerebbe intervenire anche all’interno dei palazzi del potere, me lo appunto per non dimenticarlo mai.
“Non vogliamo far torto a nessuno - ha aggiunto il ministro - ma evitare gli abusi, perché è ora di dire basta ai furbastri che vengono qui per togliere la pensione a chi ne ha bisogno”. (articolo)
Pensioni d’oro per i Parlamentari
Mentre ai cittadini sono richiesti dei sacrifici, la casta
dei politici gode di trattamenti previdenziali di favore. Da 3 a 10
mila euro al mese con soli cinque anni di contributi
Attualmente per andare in pensione sono richiesti 35 anni di
contributi e 57 anni di età. E dal prossimo anno, se non ci saranno
modifiche legislative, saranno necessari 60 anni di età.
Ma così non è possibile andare avanti. Serve una riforma. Perché con l’allungamento della vita e per il bene della finanza pubblica, occorre smettere di lavorare più tardi.
Riformisti, di destra e di sinistra, di mezzo. Associazioni imprenditoriali, organismi internazionali. Tutti, all’unisono, fermi nell’invocare profondi interventi sul sistema previdenziale.
“Lavorare di più per prendere di meno”. E’ questa la soluzione proposta.
Un sacrificio, ma che salvaguarda il Pil e garantisce la produttività
del sistema Italia. Un vero peccato, però, che questo spirito si fermi
alle porte del Parlamento.
Il vitalizio dei deputati e dei senatori ha le caratteristiche di un vero e proprio privilegio. Regole e leggi lo dimostrano.
Prendiamo i deputati, per i quali è in vigore un regolamento del 1997.
Gli onorevoli, il cui mandato parlamentare è iniziato dopo la XIII
legislatura del 1996, acquisiscono il diritto alla pensione a 65 anni
di età e con 5 anni (una legislatura) di contributi.
Ma questo trattamento, simil cittadino comune, nasconde il trucco. Il
diritto alla pensione è fissato al sessantacinquesimo anno di età,
peccato che tale limite si abbassa di un anno per ogni ulteriore anno
di mandato oltre i cinque. Sino a raggiungere il traguardo dei 60 anni.
Se vi state incazzando, aspettate. Perché c’è dell’altro. Gran parte dei deputati è stata eletta prima del 1996, cioè prima della riforma. Ciò significa che si ha diritto alla pensione a 60 anni di età, riducibili a 50 utilizzando gli anni di mandato oltre i cinque minimi richiesti. E così con oltre tre legislature – e 20 anni di contributi – è possibile accedere alla pensione con meno di 50 anni!
Non sono da meno i senatori. Anche qui c’è stata
una riforma, in base alla quale a partire dalla XIV legislatura del
2001 questi servi Patriae hanno diritto alla pensione a 65 anni e a
condizione di aver svolto un mandato di cinque anni.
Ma dietro l’apparenza si cela l’inganno. Ed ecco, infatti, che fioccano
le deroghe. Per chi è stato eletto prima del 2001, il cui diritto al
vitalizio scatta a 60 anni con una sola legislatura (5 anni), a 55 con
due (10 anni) e a 50 con tre mandati (15 anni). Per gli eletti dal
2001, che possono andare in pensione a 60 se hanno conquistato un
secondo mandato.
Due anni e sei mesi sono meglio di 35, ovvero via libera alle baby pensioni.
Un cittadino per godere della pensione di anzianità deve avere 57 anni,
60 dal 2008, e aver versato contributi per 35. Troppi per deputati e
senatori che hanno abbassato il limite contributivo a una legislatura:
5 anni.
Inoltre i parlamentari, per evitare i rischi dell’instabilità politica,
con il rischio di chiusura anticipata delle Camere, hanno deciso che
sono sufficienti, per aver diritto al vitalizio, due anni e sei mesi.
Basta, poi, pagare contributi volontari per i due anni e mezzo
mancanti, ma con calma. Onorevoli e senatori possono saldare il debito
a fine mandato e in 60 comode rate.
Il metodo contributivo riduce le pensioni. Meglio non utilizzarlo.
A partire dal 1996, successivamente alla riforma Dini, il lavoratori
hanno abbandonato il vantaggioso calcolo retributivo, che fissava la
pensione in base a una media dello stipendio degli ultimi anni di
lavoro.
Al suo posto è subentrato il calcolo contributivo che funziona come una
polizza. Il reddito pensionistico è pari ai contributi – rivalutati -
effettivamente versati. Con il risultato di avere pensioni molto più
basse delle attuali di circa il 40, 50%.
A tale rigore i furbetti del Parlamento non hanno voluto soggiacere.
Il meccanismo escogitato è stato quello di legare una percentuale a ciascun anno.
Per cinque anni di mandato si ha diritto al 25% dell’indennità lorda (12 mila 434 euro): 3.109 euro di vitalizio.
Per 10 anni al 38%: 4.725 euro.
Per 20 al 68%: 8.455 euro.
Infine il gran finale: con 30 anni di mandato si ha diritto a un vitalizio pari all’80% dell’indennità, 9.947 euro al mese.
E per contrastare i pericoli delle spinte inflative è stata introdotta la clausola d’oro, in base alla quale la pensione si rivaluta automaticamente, essendo legata all’importo dell’indennità del parlamentare ancora in servizio.
Il sistema delle pensioni parlamentari costa parecchio alle tasche dei contribuenti.
Nel 2006 a Montecitorio sono costate 127 milioni di euro (ci sono 2005 pensionati sul foglio paga), contro 9 milioni 400 mila di contributi versati dai deputati in carica.
Situazione simile al Senato dove ogni anno sono spesi per le pensioni quasi 60 milioni di euro a fronte dei 4 milioni 800 mila di entrate contributive. Con il risultato che le casse parlamentari hanno chiuso il 2006 con un buco di ben 174 milioni di euro.
Eppure sull’orizzonte riformista non si staglia alcun urlo di dissenso. Vige, anzi, un silenzio bipartisan. Un comune intento che salva il portafoglio e la vecchiaia di deputati e di senatori. Un po’ meno la faccia…
Per il cittadino comune, preso a tenaglia dal dissesto dell’Inps/dalla vita media che si allunga/dal conflitto generazionale/dalla necessità di creare un sistema di ammortizzatori sociali/dalla necessità di adeguarsi all’Europa, ci sono poche scelte. Sono tre. La prima, il sacrificio della liquidazione. La seconda, lavorare fino alla soglia dei 70 anni. La terza, affidarsi alle rime di Gioacchino Belli:
E pper urtimo, Iddio sce bbenedica,
viè la Morte, e ffinisce co l’inferno.
(tratto da La vita dell’Omo, Sonetti romaneschi)
(pensioni d’oro per i prlamentari)
(trattamento economico dei deputati)Tutti
gli altri film possibili, tutto il Cinema ancora possibile, e Tutto
nello stesso istante. I primi venti minuti di questo film sono l'utopia
del Francis Ford Coppola di Un sogno lungo un giorno
finalmente realizzata: d'un tratto ogni distanza è annullata, e ogni
frame racchiude l'intero film, il senso dell'intera esistenza, la
portata esplosiva di ogni movimento possibile – si è sempre fermi, ma
sempre costantemente mobili. |
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Titolo originale: id. |
Berisha: siamo pronti a costruire
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![]() |
«La mia decisione è di non escludere gli albanesi da questo grande potenziale che è l’energia nucleare. Più economica, più pulita. Manca un quadro normativo necessario, stiamo lavorando con l’Agenzia atomica di Vienna. Il progetto è avanti. Appena pronti, l’ideale sarà arrivare a un accordo coi Paesi vicini, Italia per prima. Finanzieremo col governo di Roma un impianto da costruire in Albania. E se questo non sarà possibile, ci rivolgeremo al settore privato per studiare il mercato balcanico e italiano».
Qualche settimana fa, Tremonti ha
detto che l’Albania è una soluzione possibile. È vero che avete già
individuato un sito a Durazzo?
«Il nostro Paese è aperto
all’energia atomica. Aperto a chiunque. Non ne ho ancora parlato col
governo italiano, perché quello precedente era antinucleare. Con
Berlusconi invece cambia tutto. C’è un gruppo italiano che è venuto a
discutere la possibilità d’una centrale in Albania. Ma non abbiamo
ancora deciso il sito. Sappiamo solo che ci sarà».
E i tempi? Il governo italiano ha parlato di cinque anni...
«Dipende. Se ci sarà un accordo fra i nostri governi, cinque anni è un termine possibile».
Nucleare? Po, faleminderit! Non c’è bisogno di promettere sconti fiscali ai sindaci italiani: oltre Adriatico, c’è già il «sì, grazie» dell’Albania e del suo premier, l’eterno Sali Berisha che non rinnega vecchie alleanze («Prodi resta un grande amico! ») e intanto ne cerca di nuove («Silvio è il leone della Penisola! Ha fatto tanto per l’Italia e per i suoi amici! Avremo relazioni strettissime! Lo inviterò al più presto! »), magari attraverso singolari affinità: rieletto per la terza volta capo del governo con la promessa di dimezzare le tasse, a 64 anni questo cardiologo che viene dall’Albania ghega ha in mente un Paese in offerta speciale e senza troppe preoccupazioni: «Questo Paese offre tutte le garanzie per produrre nucleare sicuro. Avremo i migliori sistemi di quarta generazione. Nessuno avrà da temere, nel Mediterraneo ».
Con l’Italia, in passato ci sono stati anche progetti comuni sui rifiuti. Potete fare qualcosa per Napoli?
«Questione delicatissima. Le cose sono cambiate. Oggi, importare
rifiuti dall’estero è vietato dalla legge albanese. Io credo che questo
veto sia imposto anche da interessi particolari, perché in questo modo
il business dei rifiuti lo fanno altri Paesi. Ma l’ostacolo legale è
insormontabile ».
Frattini, da commissario europeo, vi
promise tempi brevi per la libera circolazione in Europa. Ora però sta
al governo con la Lega. Crede che manterrà?
«Frattini,
grande amico! Nell’atteggiamento verso gli albanesi non può cambiare.
Una volta incontrai Silvio, disse ame e anche ai media: non abbiamo
problemi con gli albanesi. Infatti, la situazione in Italia sta
migliorando. Ci sono almeno 400mila regolari, migliaia d’imprenditori,
più di 10mila studenti ».
Lei è ottimista: in Italia c’è molta insofferenza...
«La
criminalità organizzata è un problema ovunque. Noi l’affrontiamo con
tolleranza zero. Ma se si guardano i nostri indici di criminalità, sono
fra i più bassi d’Europa, più che da voi. Se l’Italia usa la mano dura
coi nostri criminali, anche l’Albania se ne avvantaggia. Ma l’unica
soluzione al problema degli immigrati legali è dare loro uno status di
minoranza ».
Albanesi da tutelare come i sudtirolesi?
«Dipende.
Se la minoranza supera il 10 per cento della popolazione, perché non
dare queste tutele? Ma l’Europa non è ancora preparata».
Intanto, puntate all’ingresso nella Ue entro il 2014...
«Non pongo date. Non sono un profeta. Però penso che sarà molto più veloce di quanto immaginassi ».
Siete appena entrati nella Nato: ospiterete anche nuove basi militari?
«Straordinario risultato! Tutto ciò che la Nato chiede, siamo pronti a farlo».
La sua immagine all’estero non è
buona, però. Il New York Times l’accusa di traffici illeciti. E dopo la
tragedia di Gerdec, l’arsenale segreto esploso vicino a Tirana,
critiche anche sugli affari della sua famiglia...
«Non c’è
coinvolgimento mio e della mia famiglia. E questo grande giornale che
usa intercettazioni di mafiosi!... Il Times si riferisce a una
fornitura di munizioni del Pentagono. Gli albanesi non c’entrano. Siamo
stati i primi a bloccare quel contratto. Quando ho visto che qui si
raddoppiava il prezzo di vendita delle armi agli afghani, ho chiamato
il presidente Karzai e gli ho detto: potete avere tutto gratis. Tutte
le munizioni che servono. L’ho fatto durante la guerra dei Balcani, con
le nazioni amiche!...».
A chi le davate, scusi?
«È storia vecchia ormai, lasci stare. Ma l’ho fatto. Abbiamo montagne di munizioni».
E poi c’è Carla Del Ponte: accusa
l’Albania d’avere ospitato un lager Uck, dove si faceva traffico
d’organi per finanziare la guerriglia kosovara...
«Io so
che ci sono 1.500 albanesi desaparecidos in Kosovo. Sono da tre anni
premier, ho sempre sostenuto la Corte dell’Aja. Questa donna non
fornisce prove. Probabilmente, è affascinata da Agatha Christie. Ma è
una pessima imitazione. Una scelta terribile dell’Onu, nominare questa
donna che ha avuto un posto di così alta responsabilità e s’è inventata
tutto. Chiederemo d’agire contro di lei».
Berisha da diciotto anni sulla scena: si ricandiderà?
«Ci
sono solo due cose che possono pensionare Berisha. Dio onnipotente e il
popolo albanese. Mi piace guardare al futuro, non al passato».
il tutto da tramandare ai posteri, capolavoro di giornalismo imparziale da corriere.it!
E' già uscito il volume dedicato alla morte di Superman: tale volume rappresenta la prima uscita della collana Omnibus, che presenterà di volta in volta storie fondamentali del fumetto americano, in volumi autoconclusivi di grossa foliazione (il primo conta 800 pagine). Più avanti vedremo in edizione Omnibus la JLA di Grant Morrison (Lucca 2008) e lo Swamp Thing di Alan Moore (fine 2009).
La redazione Planeta ha intenzione inoltre di puntare molto sull'etichetta Vertigo, facendo partire una nuova serie ogni mese. Dopo Jack of Fables ed Exterminators, a luglio partirà Scalped, di Jason Aaron, e a settembre Crossing Midnight, di Mike Carey.
Riguardo i volumi francesi, è stato detto che usciranno ogni mese due o tre volumi che raccoglieranno serie complete.
Sollecitato a proposito di serie prodotte da fumettisti italiani, David Hernando ha detto che stanno lavorando su alcune serie da proporre sia in Italia che in Spagna, ma che, a causa dei tempi di lavorazione, non se ne parla prima di fine 2009.
Alla fine dell'incontro, la redazione ha risposto a varie domande del pubblico:
- Kamandi di Jack Kirby sarà pubblicato in un unico volume, si spera entro la fine del 2008, nella collana Classici DC.
- Dopo la collana Batman - The brave and the bold partirà una ristampa di storie di Batman anni '80, di autori come Gene Colan, Steve Englehart, Marshall Rogers, Don Newton.
- Nella collana Universo DC verrà pubblicata, alla fine dell'anno, Supergirl di Peter David. Intanto Supergirl & la Legione dei Supereroi passa in volumi da fumetteria dopo il numero 7.
- Nel 2009 saranno disponibili il settimanale di ristampe di Batman già edito in Spagna e la versione in volume di Crisi d'identità.
- A proposito della cura scadente del volumi, Hernando ha risposto che entro due mesi verrà creato un gruppo di supervisione per i prodotti italiani, che dovrebbe azzerare i problemi, dovuti finora alla produzione massiva della casa editrice.
- Absolute Sandman: non nel medio termine.
That's all folks!
Don't ask why, but it's coming....and these are the related books (article in Italian language):
Final Crisis: Rogue's Revenge sarà una miniserie in tre numeri che inizierà a luglio scritta da Geoff Johns e disegnata da Scott Kolins, seguita ad agosto da Final Crisis: Revelations di Greg Rucka e Philip Tan e Final Crisis Legion of Three Worlds di Geoff Johns e George Perez. Entrambe queste miniserie dureranno cinque numeri.
Da agosto inizierà ad uscire il primo dei one-shot inerenti a Final Crisis: si tratta di Superman Beyond, scritto da Grant Morrison e disegnato da Aaron Lopresti. L'albo sarà in 3D, e vedremo Superman viaggiare per il multiverso.
Final Crisis: Requiem sarà un one-shot in uscita a luglio che sarà una diretta conseguenza degli eventi accaduti in Final Crisis 1. Quest'albo sarà scritto da Peter Tomasi e disegnato da Doug Mahnke.
Successivamente, dopo il mese di pausa dopo Final Crisis 3, gli altri one-shot usciranno con questa cadenza: Final Crisis Submit uscirà a settembre e sarà scritto da Geoff Johns e Grant Morrison e disegnato da Doug Mahnke; Final Crisis: Resist, scritto da Greg Rucka, sarà in uscita ad ottobre; Final Crisis: Red Lantern, scritto da Geoff Johns e disegnato da Shane Davis, in uscita a novembre.
Il numero tre di Final Crisis porterà degli eventi importanti per Flash e non solo, ed avranno ripercussioni nel mese di pausa in cui ci sarà il giorno in cui il Male Vincerà.
Submit ci presenterà la storia dal punto di vista della strada di come il mondo sia sconvolto dopo il giorno in cui il Male ha vinto, e ci saranno anche diversi eroi che appariranno nella storia.
Resist invece vedrà gli eroi riorganizzarsi per poter affrontare il Giorno più oscuro del DC Universe.
Lo stesso accadrà per Red Lantern, special che approfondirà la storia di questa fazione che avrà un ruolo importante nei primi albi di Final Crisis.
L'attesissimo DC Universe 0, albo promozionale scritto da Morrison e Johns in uscita il trenta aprile, al costo di soli 50 cent. di $, farà da nuovo startin’ point per il DC Universe.
| I don't know if it's possible to insert an excel list here, so I'm inserting here the list "as is": AKIKO: FLIGHTS OF FANCY TPB (EXPANDED EDITION) (2007) |
Sirius | 1 | LIMITED | 1 | 1 | 12/29/07 |
| AQUAMAN (2003) | DC Comics | 50 | Open | 1 | 03/01/07 | |
| ART OF WITCHBLADE ONE-SHOT (2006) | Image Top Cow | 1 | SKETCH CV | 1 | 1 | 11/02/06 |
| BATMAN (1940) | DC Comics | 665 | Open | 1 | 03/01/07 | |
| BURNOUT (2008) | DC Comics | 1 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| CAPTAIN ACTION (2008) | Moonstone | 0 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| CAPTAIN MARVEL (2007) | Marvel | 4 | 1 | 1 | 12/29/07 | |
| CAPTAIN MARVEL (2007) | Marvel | 5 | 1 | 1 | 01/29/08 | |
| CLAWS (2006) | Marvel | 1 | Open | 1 | 09/07/06 | |
| CODE (2006) | Guardian Comics | 1 | Open | 1 | 01/30/07 | |
| COMICS COMICS (2007) | Picturebox | 4 | Open | 1 | 09/29/07 | |
| COMICS COMICS MAGAZINE SET (2006) | Picturebox | 1 | 1 | 1 | 01/30/07 | |
| COMICS: ILLUSTRATED HISTORY OF COMIC STRIP ART TPB (2006) | Dark Horse Comics | 1 | 1 | 1 | 04/29/06 | |
| COUNTDOWN (2007) | DC Comics | 1 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| COUNTDOWN (2007) | DC Comics | 2 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| COUNTDOWN (2007) | DC Comics | 3 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| COUNTDOWN (2007) | DC Comics | 4 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| COUNTDOWN (2007) | DC Comics | 5 | 1 | 1 | 01/29/08 | |
| COUNTDOWN (2007) | DC Comics | 6 | 1 | 1 | 01/29/08 | |
| D'AIRAIN ADVENTURE (2006) | IDW PUBLISHING | 1 | Open | 1 | 01/30/07 | |
| DAILY BUGLE NEWSPAPER (2006) | Marvel | 27006 | Open | 1 | 03/21/07 | |
| DAN DARE (2007) | VIRGIN BOOKS | 5 | VARIANT | 1 | 1 | 01/29/08 |
| DEATH OF THE NEW GODS (2007) | DC Comics | 7 | 1 | 1 | 01/29/08 | |
| DEATH OF THE NEW GODS (2007) | DC Comics | 8 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| DETECTIVE COMICS (1937) | DC Comics | 831 | Open | 1 | 03/01/07 | |
| DUO STARS (2008) | IDW PUBLISHING | 1 | 1 | 1 | 12/04/07 | |
| DUO STARS (2008) | IDW PUBLISHING | 2 | 1 | 1 | 01/29/08 | |
| ELEPHANTMEN: WOUNDED ANIMALS HC (VOL. 1) (2007) | Image Comics | 1 | TPB | 1 | 1 | 02/29/08 |
| FELL (2005) | Image Comics | 9 | Open | 1 | 08/29/07 | |
| FLASH: FASTEST MAN ALIVE (2006) | DC Comics | 13 | Open | 1 | 08/01/07 | |
| FLYING SAUCERS VS. EARTH (2008) | Blue | 1 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| FORTEAN TIMES: JOURNAL OF STRANGE PHENOMENA (1976) | Import/Foreign Publishers | 231 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| GLAMOURPUSS (2008) | Aardvark-Vanaheim | 1 | FASHION | 1 | 1 | 02/29/08 |
| HELLBOY COMPANION TPB (2006) | Dark Horse Comics | 1 | 1 | 1 | 01/29/08 | |
| JFH: JUSTICE FOR HIRE (2007) | Creative Talent Communications | 3 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| JUSTICE SOCIETY OF AMERICA (2006) | DC Comics | 15 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| KIRBY FIVE-OH!: CELEBRATING 50 YEARS ON THE KING TPB (2008) | Twomorrows Publishing | 1 | 1 | 1 | 12/29/07 | |
| MARS ONE: SPECTACULAR PREVIEW (2006) | Argo Press | 0 | 1 | 1 | 11/02/06 | |
| MOUSE GUARD (2006) | Archaia Studios Press | 1 | Open | 1 | 07/29/06 | |
| NARCOPOLIS (2008) | Avatar Comics | 2 | WRAPAROUND | 1 | 1 | 02/29/08 |
| NARCOPOLIS (2008) | Avatar Comics | 3 | WRAPAROUND | 1 | 1 | 02/29/08 |
| NEWTYPE ENGLISH VERSION MAGAZINE (VOL. 3) (2002) | Magazine | 27010 | 1 | 1 | 01/29/08 | |
| NEWUNIVERSAL (2006) | Marvel | 1 | Open | 1 | 01/30/07 | |
| NEXUS #99: SPACE OPERA (2007) | Rude Tales Comix | 1 | Open | 1 | 08/29/07 | |
| PHANTOM JACK: NO WHERE MAN AGENDA (2005) | Speakeasy | 2 | 1 | 1 | 04/07/06 | |
| PHANTOM JACK: NO WHERE MAN AGENDA (2005) | Speakeasy | 3 | 1 | 1 | 04/07/06 | |
| SHIFTER (2007) | Fangoria | 1 | 1/2 | 1 | 1 | 09/29/07 |
| SPIDER-MAN: REIGN (2006) | Marvel | 1 | Open | 1 | 01/30/07 | |
| STUDENTS OF THE UNUSUAL GIANT-SIZE MUSIC SPECIAL (2008) | 3 BOYS PRODUCTIONS | 1 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| TITANS (2008) | DC Comics | 1 | Open | 1 | 02/29/08 | |
| TO TERRA TPB (2006) | Vertical | 1 | 1 | 1 | 08/01/07 | |
| VAULT OF MICHAEL ALLRED (2006) | Aaa Pop Comics | 1 | Open | 1 | 04/30/07 | |
| VERTIGO: FIRST CUTS TPB (2008) | DC Comics | 1 | 1 | 1 | 02/29/08 | |
| WORLD WAR III (2007) | DC Comics | 1 | Open | 1 | 04/30/07 |
• L'uomo che visse nel futuro (Time machine) di G. Pal - 1960
(*)
• Il villaggio dei dannati (Village of the damned) di W. Rilla -
1960 (*)
• Hallucination (The damned) di J. Losey - 1962
• Il giorno dei trifidi (The day of the triffids) di S. Sekely -
1963 (*)
• Agente Lemmy Caution: missione Alphaville (Alphaville, une
etrange aventure de Lemmy Caution) di J.L. Godard - 1965 (*)
• La decima vittima di E. Petri - 1965 (*)
• 20000 leghe sotto la Terra (War-Gods of the deep) di J.
Tourner - 1965 (*)
• Fahrenheit 451 (Fahrenheit 451) di F. Truffaut - 1966 (*)
• Viaggio allucinante (Fantastic voyage) - di R. Fleisher - 1966
(*)
• Il pianeta delle scimmie (Planet of the apes) di F.J.
Schaffner - 1968 (*)
• 2001: odissea nello spazio (2001: a space odissey) di S.
Kubrick - 1968 (*)
Come da oggetto, da segnalare.
Il vostro dovere è non accontentarvi e pensare l'impossibile".
Questo il consiglio di Steve Jobs ai laureati di Stanford ai quali ha parlato nei giorni scorsi,
l'intervento del fondatore della Apple che è un sunto della sua filosofia. Per il lavoro e per la vita.
"Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli.
Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori
università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità,
questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio
raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo
tre storie.
La prima storia è sull'unire i puntini.
Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a
frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare
veramente. Allora, perché ho mollato?
E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane
studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva
con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo
che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato
e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che
avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei
genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel
bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non
previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente". Più tardi mia madre
biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio
padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per
l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori
adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.
Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno
altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono
per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci
nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della
mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là,
che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte
lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che
tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma
guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che
abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di
seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle
classi che trovavo più interessanti.
Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio,
ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo
soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque
centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla
domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere
finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma
tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è
risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.
Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese
relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni
etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato
che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di
calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif
e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti
combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del
testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire,
perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.
Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione
pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare
il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E'
stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non
avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo
corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire
caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che
Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal
computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai
riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero
non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente
all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il
futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto
guardare all'indietro.
Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli
guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel
futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro
ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di
approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza
nella mia vita.
La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita
Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita.
Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando
avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta
da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di
dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato
la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30
anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati
dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto
qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda
insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le
nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto
uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua
parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era
stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da
questa cosa.
Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi
tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato
cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce
e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un
fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via
dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora
amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano
cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E
per questo decisi di ricominciare da capo.
Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era
stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era
stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più
certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno
dei periodi più creatvi della mia vita.
Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra
azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe
diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in
animazione digitale Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di
successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha
comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è
nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una
meravigliosa famiglia.
Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato
licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse
necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in
testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha
trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete
trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri
affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico
modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon
lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se
ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto
il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le
grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano.
Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi
accontentate.
La mia terza storia è a proposto della morte
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai
ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi
colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina
allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei
fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per
troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato.
Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai
incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose -
tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere
imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della
morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che
dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella
trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è
ragione per non seguire il vostro cuore.
Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione
alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel
mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi
dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo
incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari
(che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa
prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti
avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri
che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più
semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio".
Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è
arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un
endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per
inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero
sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici
hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è
saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con
un intervento chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene.
Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia
anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso
parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per
me solo un concetto astratto e dirvi:
Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non
vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che
tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere,
perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E'
l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al
nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete
gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così
drammatico ma è la pura verità.
Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun
altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i
risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle
opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di
tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In
qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è
secondario.
Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole
Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata
creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha
messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta,
prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con
macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E' stata una specie di Google in
formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e
sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.
Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e
quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale.
Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima
pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima
mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei
tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay
Foolish.", siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay
Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che
vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.
La
via più breve tra due punti non è mai una linea retta, diceva Niels
Liedholm . Nel calcio, nel cinema, nella vita forse, nell'amore
probabilmente. Per i Fratelli Wachowski, la via più breve tra due punti
non esiste, perchè i due punti si toccano sempre – o meglio, non
potrebbero non finire per farlo: e le linee (narrative, dei personaggi,
del copione, della macchina da presa) non servono più. I due punti sono
lo stesso punto: il passato e il presente, la famiglia e l'amore,
l'odio e l'ambizione. I primi venti minuti di questo film sono l'utopia
del Francis Ford Coppola di Un sogno lungo un giorno
apertura di 
E' vero, diciamo che il post è così "colto" ;D che si riferisce a quelle storie cui il film è... read more
on Post colto: Il cavaliere oscuro - the movie